«Vado al massimo!»: chissà se canticchiano la canzone di Vasco Rossi le commesse e i commessi ad oggi in vetta alle due classifiche (femminile e maschile) del nostro gioco «Commessi dell’anno». Forse qualcuno di loro è troppo giovane perfino per ricordarsi di Vasco, anche se la notorietà del cantante e pure della canzone citata potrebbero travalicare i confini generazionali. Ma al di là della musica, il dato è che i nostri commessi stanno davvero andando al massimo; e soprattutto, anche per questa edizione come era accaduto lo scorso anno, sono le donne a fare incetta di voti e a presentare numeri nell’ordine delle centinaia di migliaia, mentre gli uomini viaggiano ad una velocità ridotta; per capirci: la prima in classifica, Wilma Gandini che lavora da «Abbigliamento Fausti» a Sarezzo, dal responso dell’ultima classifica dello scorso mercoledì, vanta un tesoretto di ben 54447mila punti, mentre il primo della classe, Francesco Piermaria che lavora da «Blukids» ha 3922 punti.
E ALLORA partiamo proprio dalle donne al top, Wilma Gandini appunto e, in seconda posizione, Sonia Capra, commessa sempre del settore dell’abbigliamento («Da qui ed ora», focalizzato in articoli per bambini) e sempre a Sarezzo. Due compaesane insomma, che non si conoscono sebbene Sonia Capra dichiari: «Ho visto ancora Wilma in negozio per fare acquisti per i suoi figli», circostanza confermata dalla stessa Gandini. Entrambe sostengono che la sfida sta coinvolgendo ma non dividendo il paese, che tra loro non sentono rivalità; anzi Wilma Gandini si spinge oltre valutando: «L’opportunità data da Bresciaoggi è un’occasione anche per Sarezzo di farsi conoscere, sarebbe bello se il Comune partecipasse in qualche modo a questa vetrina». Gandini insomma spera di vincere ma sogna anche «un premio per tutto il paese che sta guadagnando notorietà». Sia lei sia Sonia Capra stanno vivendo la sfida al vertice «in maniera divertente e con un soddisfazione perché ricevere tanti voti è un riconoscimento dell’impegno che si mette nel fare bene il proprio lavoro».
È LO STESSO parere di Chiara Apostoli, commessa da «Nico» di Castenedolo che è posizionata al terzo posto: «Non so davvero chi si stia impegnando a votarmi, evidentemente ho un fan club che non conosco, ma che in ogni caso ringrazio perché mi fa sentire apprezzata nel lavoro quotidiano. Un lavoro che mi piace tanto e che quando non c’è mi manca: questo secondo stop è stato più breve di quello della scorsa primavera e un quindi ho sofferto meno, però sono contenta di essere tornata dietro al bancone». Non ha ambizioni di scalzare le prime due della classifica: «Mi basterebbe il terzo posto ma non so se ce la farò: come ho già detto sono pessimista per indole e vedo sempre il bicchiere mezzo vuoto». Chi invece ambisce al terzo posto è l’attuale quarta della graduatoria: Georgia Aparecida Cruz de Oliveira Dias che chiameremo, come tutti, semplicemente Georgia Cruz senza offesa alle sue origini brasiliane che implicano spesso nomi e cognomi abbondanti. Cameriera di sala alla «Primavera al lago» di Desenzano, è contenta di partecipare a «Commessi dell’anno», dopo esser stata alla finestra nella prima edizione, pure seguendola con interesse. «L’iniziativa di Bresciaoggi è proprio bella anche perché fa guadagnare visibilità – valuta in giornate in cui il ristornate è chiuso, pronto a ripartire con l’ingresso in zona gialla – altrimenti avrei riscosso più voti, ma sono in ogni caso soddisfatta».
IN CAMPO MASCHILE, come detto, i numeri sono molto inferiori ma il morale è altissimo e pure il divertimento. Lo confermano i primi due, a partire dall’attuale capofila Francesco Piermaria, che sta monitorando attentamente la situazione sebbene dichiari: «Non ho strategie particolari, sto ricevendo supporto dai miei amici che mi hanno aiutato a superare lo svantaggio iniziale che consiste nell’aver iniziato tardi e di essere da poco arrivato a Brescia dalla mia Assisi natia». Molto attento anche Michele Cremonesi, dell’omonima Ferramenta a Botticino: «Siamo in ballo quindi balliamo», dichiara forte del sostegno «degli amici e dal mio mondo del rugby, al quale voglio lanciare un messaggio speciale: anche se siamo fermi e questo ci fa soffrire, il nostro sport ci insegna ad adattarci alla situazione e a reagire positivamente». Insomma, dai rugbisti (e non solo) Cremonesi si aspetta conferme nel gioco di squadra con la speranza di essere «Commesso dell’anno». Un po’ diverso l’atteggiamento di Stefano Vitale, che lavora da «Esselunga» di via Volta a Brescia: «Sono contento della mia posizione che, come l’anno scorso, non so bene da quale fan club scaturisca, però vorrei che vincesse una persona nuova, per dare opportunità anche ad altri. In fondo tutti noi stiamo affrontando un periodo molto duro». Già, per i commessi e per il commercio non è facile, ma è anche grazie a iniziative come la nostra che si può provare a scrivere un futuro un po’ meno grigio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA