La sfida inizia a farsi sentire in ogni angolo della città. Piccoli o grandi negozi, botteghe di vicinato o catene in franchising: proprio nessuno ha intenzione di perdere l'appuntamento con il contest più in voga del momento. Una «scommessa» aperta anche all'interno del Nuovo Flaminia dove si respira un'aria di gioco e di sana competizione. Quella voglia di volersi raccontare, a volte con timidezza, ma lasciandosi trasportare e coinvolgere da un solo obiettivo: vincere la seconda edizione del «talent» dedicato ai commessi e targato Bresciaoggi.
È IL SORRISO che fa spalancare le porte del «Baby Mall», di via sorelle Ambrosetti. Quel sorriso che si ritrova in tutti i punti vendita e tra le due colleghe Stefania Giannelli e Laura Nizza della gioielleria Bluespirit convinte che «l'empatia con il cliente sia la vera arma vincente». Ma non l'unica: «Devi essere capace ad ascoltare, a capire il desiderio di una persona e a guidarlo verso l'acquisto azzeccato», sottolinea Stefania, da cinque anni impegnata nella catena. Ad essere premiata anche «la solarità e la capacità di lasciare i problemi a casa. Perché il primo impatto è quello che conta», assicura Laura, ex impiegata che qualche anno fa ha deciso di mollare ogni cosa e di buttarsi nel mondo del commercio con «tutto l'entusiasmo possibile, pronta ad iniziare un nuova avventura». Una passione per la vendita al dettaglio incontrata anche con Nadia Archi, de Le Profumerie Sbruzzi. «Non avrei potuto fare altro nella vita», ammette Nadia, venditrice-doc, modenese di origine ma bresciana di adozione da una ventina di anni. Nata come estetista e poi approdata tra profumi e prodotti per il corpo: «È un'esperienza stupenda: il settore dei profumi è un mondo fatato che ti permette di fare dei voli incredibili pur stando ferma. Con gli aromi e le varie essenze puoi fare il giro dei continenti, puoi scoprire le fragranze che respiri nelle località più esotiche. E chi entra ha bisogno di tutto questo: dei viaggi esperienziali e di star bene. Io cerco di carpire le richieste, di cogliere le sfumature e di dirottare il cliente verso un prodotto che sia adatto e all'altezza. Perché dopotutto il profumo è come un abito: deve stare bene a chi lo indossa». Un benessere e una cura per il corpo che non può mancare nel solarium K2: negozio in franchising ma a conduzione familiare. La coppia Roberto Rota e Enrica Badoni, insieme a Alessia, una delle due figlie, gestiscono tre centri: due negozi K2 ed un «Chocolate Brown, in via Triumplina, creato proprio dalla famiglia Rota. «Il nostro obiettivo è quello di aprire altri centri estetici sotto il nostro marchio sempre a Brescia. Veniamo da Bergamo ma qui ci hanno voluto bene e accolto con affetto, vogliamo ripagare investendo sul territorio», racconta Roberto.
NON SOLO LOMBARDI e emiliani tra gli aspiranti «re e regin» dei commessi. Il parterre si amplia a dismisura. Ad aver scelto «una stupenda e funzionale città» anche Francesco Piermaria direttamente da Assisi e dipendente del negozio di abbigliamento per bambini Blu Kids. «Ho visitato Brescia un giorno e mi sono innamorato. Da tempo volevo fare un'esperienza fuori casa ma restando in Italia. Due anni fa, quindi, ho iniziato a cercare lavoro qui e mi sono trasferito. I miei genitori avevano un bar e un negozio di souvenir: sono abituato a vivere in questo universo». La caratteristica fondamentale per un commesso? «Saper accogliere chiunque con il sorriso». E da sotto la mascherina firmata Tim sorride Ornella Vanoni: «Di solito sono al back office ma quando sono qui davanti mi piace ancora di più. Adoro risolvere i problemi, anche i più semplici. Per questo credo che sia fondamentale che chiunque sia a contatto con il pubblico debba essere fortemente paziente ma anche tanto professionale». Un mestiere dove crescere e imparare cose nuove giorno dopo giorno. Lo conferma anche Pia Bamonte di Cisalfa Sport: «Il lavoro è molto dinamico, dalle mille sfaccettature. Ti dà la possibilità di acquisire nuove conoscenze su aspetti e prodotti molto diversi tra loro». Permette anche «di dare sfogo alle proprie capacità - aggiunge il suo collega Emanuele Sagulo -. Fin da piccolo mi è sempre piaciuto consigliare l'outfit a chi mi stava vicino, mamma compresa. Ora lo faccio con i clienti. Ma non solo: mi occupo anche della sezione visual e di allestimento».
CONSIGLI che devono calzare a pennello anche ai clineti dell'agenzia viaggi della Coop. «Capire le esigenze del viaggiatore, consigliare il prodotto in linea con i suoi desideri - spiega Marco Sicolone -. Anche in questo particolarissimo momento storico, difficile e surreale. Stiamo cercando di fare del nostro meglio ma siamo molto limitati, con le frontiere bloccate. È la crisi più difficile della storia, nulla in confronto all'attacco delle Torri Gemelle o alle diverse calamità naturali, ma siamo fiduciosi. Sono sicuro che ne usciremo». © RIPRODUZIONE RISERVATA