Corri in edicola!
Di M.GIA.

«Doniamo sempre
un sorriso così
sconfiggiamo il virus»

IN NEGOZIO. 07 dic 2020
Sara Bosetti con Bresciaoggi nel negozio di corso Palestro Sara Bosetti con Bresciaoggi nel negozio di corso Palestro

«Donare un sorriso e splendere laddove sembra esserci solo il buio»: Sara Bosetti, store manager del negozio di abbigliamento Xetra di corso Palestro, non ha alcun dubbio. «In questo mestiere è fondamentale l'interazione con l'altro, il saper accogliere il cliente nel migliore dei modi, trovare l'esatta comunicazione per creare un rapporto di fiducia che sappia andare oltre la vendita», spiega Sara. Una capacità innata ma coltivata e accresciuta nel tempo e l'esperienza sul campo. «La predisposizione non è da sottovalutare ma, strada facendo e con impegno si può imparare a fare sempre di meglio. Io sono entrata in questo ambiente mentre studiavo economia all'università: un modo per rendermi indipendente, pagarmi gli studi ed entrare nel mondo del lavoro. Poi con il trascorrere dei mesi ho scoperto non solo che mi piaceva ma anche che ero piuttosto portata - ricorda -. Nel 2013 sono approdata in questo negozio di nuova apertura e qui sono cresciuta».

DA APPRENDISTA a commessa a tutti gli effetti fino a diventare responsabile del punto vendita, vivendo appieno la metamorfosi del commercio. «Negli anni il settore è cambiato parecchio - racconta Sara -. Una volta si era più disposti a spendere senza badare troppo al prezzo, ora il cliente è più esigente e richiede una maggiore attenzione. Dietro alla vendita c'è un grande lavoro psicologico e di fidelizzazione della persona». Fondamentale trovare il giusto approccio e saperla comprendere: ed è qui che si nota la differenza «tra un commesso professionista ed uno di passaggio», che lo fa solo per sbarcare il lunario. «Una professione spesso sottovalutata e non apprezzata nelle sue varie sfumature - sottolinea -. Per questo motivo credo che l'iniziativa del Bresciaoggi sia carina e simpatica: per una volta si premia e si valorizza una categoria e una professionalità e non la bellezza esteriore». Un impiego diventato ancora più complesso in questo periodo di emergenza sanitaria. «È vietato essere tristi, bisogna invece brillare e sorridere, permettere alle persone di abbandonare per un attimo i pensieri e i problemi quotidiani. Accogliere il cliente in un ambiente caldo dove possa sentirsi al sicuro ma soprattutto coccolato e compreso» aggiunge. Attenzioni che non potranno mai essere sostituite da un click sul cellulare. «L'online sta prendendo piede ma l'esperienza in negozio avrà sempre la meglio». Un valore aggiunto che saprà sconfiggere la pandemia. • M.GIA.

# Sposta il focus sul parent