Di Irene Panighetti

Foresti, si
moltiplicano
sorrisi e competenze. «Una bella avventura»

L’INIZIATIVA 25 nov 2020
Lorna Buffoli con Bresciaoggi operativa nella sede di Gardone Valtrompia Lorna Buffoli con Bresciaoggi operativa nella sede di Gardone Valtrompia

Irene Panighetti Quella dell’Ortopedia Foresti è la storia di una sinfonia che sa essere armonica per quel che riguarda le relazioni interne, nonché funzionale verso l’esterno, poiché in grado di servire tutto il Bresciano, sia grazie alle sue tre sedi di Brescia, Iseo Gardone Valtrompia sia grazie alle consegne a domicilio che ci sono sempre state ma che sono notevolmente aumentate in questo periodo. Un periodo duro anche per loro, le tre commesse Rosangela Gobbini attiva nel negozio di Brescia, Lorna Buffoli a Gardone Valtrompia e Romina Gatti ad Iseo: «La clientela è diventata molto più esigente, non ha granché pazienza, quindi le tre ragazze si sono date da fare tantissimo in questi mesi», valuta Arianna Foresti, che potremmo definire direttrice d’orchestra di un gruppo affiatato. «Hanno fronteggiato bene le nuove difficoltà, grazie alla loro professionalità già molto avanzata prima del Covid: sono competenti sia dal punto di vista tecnico sia da quello umano poiché sanno ascoltare e capire le persone che sono in difficoltà e chi viene da noi di solito lo è, in maniera permanente o temporanea magari in seguito a traumi o fratture».

IN EFFETTI da Foresti si trovano pressoché tutti gli strumenti di supporto di cui c’è bisogno per affrontare ogni problema, dal più piccolo come una gamba più corta dell’altra che semplicemente necessita di un rialzo nella scarpa, ad un tutore o ad ausili complessi per anziani o persone diversamente abili, come i sollevatori elettrici o letti da degenza. Del resto l’ampia scelta deriva anche dalla lunga esperienza: la storia dell’ortopedia inizia nel 1962 sotto forma di «Sanitaria Elite», per poi svilupparsi e diventare, una decina di anni dopo, «Sanitaria Ortopedia Foresti», la veste ufficiale che si presenta ancor oggi. «La produzione verteva prevalentemente su plantari, ovviamente su busti in tessuto pesante ma, maturando nell'esperienza, vennero introdotte ortesi via via più complesse, grazie anche alla collaborazione di esperti medici fisiatri e ortopedici. Abbiamo iniziato infatti a produrre tutori per arti inferiori, docce, apparecchi per scoliosi – scrive il fondatore, Gianfranco Foresti sulla sezione di presentazione del sito - nel 1988 avviene un evento che trasformerà la mia vita e quella dell'azienda: entra a pieno titolo, in qualità di dirigente e in quanto diplomata, mia moglie Marisa. Subito le sue grandi doti imprenditoriali si fanno sentire».

UN’AVVENTURA familiare e amicale, come dimostrano le parole di Arianna verso le tre dipendenti, le quali entrano così nella sfida dei «commessi dell’anno» di Bresciaoggi; ma, come attestano anche le stesse osservazioni del padre Gianfranco, «in una struttura produttiva come la nostra non posso non riconoscere la grande importanza della risorsa umana rappresentata da tutti i miei collaboratori. Con grande impegno abbiamo contribuito a fare crescere giovani volenterosi, dalle spiccate capacità artigianali, che si confrontano quotidianamente con tutte le problematiche connesse a un lavoro difficile e delicato come il nostro; giovani che oltre al lavoro dedicano con serietà tempo allo studio, frequentando corsi di aggiornamento e sperimentando, senza tanto clamore, soluzioni nuove applicabili al nostro lavoro». Persone che hanno saputo reinventarsi in questa nuova era Covid e che accolgono le accresciute esigenze della clientela. Proprio in seguito alla pandemia i prodotti tradizionalmente più venduti come «poltrone elettriche o strumenti per la magnetoterapia - ricorda Arianna, sono stati sostituiti da - termometri o saturimetri che ci vengono richiesti tantissimo». Per conoscere l’offerta completa www.ortopediaforesti.it. •