Via Roma a Gardone Valtrompia è prontissima ad entrare nel contest di Bresciaoggi. Un centro commerciale naturale. Un tratto di strada lungo circa 200 metri con negozi vicini l'uno all'altro su entrambi i lati. Ci sono negozi storici e altri più recenti: bar, pizzeria, edicola, negozio di alimentari, parrucchiere, estetista, merceria, tabaccheria, calzolaio e molto altro.
UNO DEGLI ULTIMI ad aver aperto è il negozio Hobby in fiore di Franca che festeggia il terzo anno di attività. «I fiori oramai si possono trovare ovunque, ma le mie creazioni sono uniche - spiega la titolare -. Sono pezzi unici che faccio con tanta passione. Nei giorni scorsi ho personalizzato un porta ombrelli per una cliente». La donna non dimentica mai di ricordare alle clienti di votarla e di non farsi scappare i tagliandi con i punti extra. «Le cose non stanno andando molto bene: ho perso la primavera e la Pasqua a causa del lockdown, fortunatamente la festa della mamma è andata bene. Ora confido nel periodo dei morti - continua -. Mi attrezzerò nel migliore dei modi per fare entrare i clienti uno alla volta, per tutelare loro ma anche me stessa e i miei familiari. Speriamo di farcela». L'umore della gente? «Tante clienti passano anche solo per una chiacchierata - risponde-. Il morale in generale è basso, la disponibilità economica è cambiata. Un altro lockdown sarebbe difficile da sostenere, se fosse a Natale sarebbe un vero disastro». Poco distante dalla fiorista c'è invece lo storico calzolaio. Il titolare del negozio «Riparazioni e calzature» si chiama Matteo Gentile ed è uno dei classici negozianti che si definiscono «anti-social», ma per fortuna c'è la moglie ad occuparsi della promozione sul web. Durante il primo lockdown Matteo si è fatto cogliere impreparato, ma se dovesse accadere si attrezzerebbe per non bloccare completamente il lavoro. «In questo periodo le entrate non bastano, mia moglie sta facendo un po' di promozione sui social - racconta -. Tra i clienti c'è chi ha paura e chi meno, ad accomunarli c'è però la titubanza nello spendere». Proprio davanti al calzolaio di via Roma c'è il negozio di filati «Filami» di Cristina Aldeni che quest'anno festeggia un quarto di secolo di attività. «La gente sta molto a casa e quindi chi ha la passione trascorre il tempo lavorando a maglia - racconta Cristina -. Spero sinceramente di non dovermi confrontare un'altra volta con blocco totale, ma se dovesse accadere mi organizzerei con le consegne a domicilio per assicurare i gomitoli di lana alle mie clienti». In via Roma c'è pure l'edicola cartolibreria che da 5 anni è gestita da Claudia Rizzini. Il negozio si chiama Arcobaleno ed è uno tra quelli che ha continuato a lavorare durante il lockdown della scorsa primavera. «In quel periodo avevo la fila lungo tutta la strada - ricorda Claudia -. Ho lavorato molto bene: la gente era tornata a leggere giornali e riviste, comprare puzzle e giochi per intrattenere i bambini. Ora invece la gente è chiusa in casa e non sta spendendo nulla. Si fa fatica». © RIPRODUZIONE RISERVATA