La Valtenesi è
frizzante con i suoi
commessi sempre in prima linea

L'INIZIATIVA 27 nov 2020
Sofia Carrara e Antonio Merigo con Bresciaoggi tra le mani: il nostro contest ha stregato tutti Sofia Carrara e Antonio Merigo con Bresciaoggi tra le mani: il nostro contest ha stregato tutti

Il ruggito della Valtenesi nella sfida dei «Commessi dell'anno» di Bresciaoggi: il contest impazza e raccoglie consensi anche tra le colline e la riviera del territorio gardesano, ricco di negozi, attività commerciali e botteghe. E tra queste ci sono attività storiche come la tabaccheria della famiglia Merigo al Crociale di Manerba: non solo tabacchi, lotto e bollette ma anche l'angolo degli alimentari e rivendita pane. La licenza risale al settembre del 1926, ed è passata da nonno Giuseppe a papà Luciano (che nel 1977 ha ricevuto la «T d'oro» per i primi 50 anni del negozio) e oggi al figlio Antonio, che la gestisce insieme alla moglie Tiziana. Ma dietro al bancone c'è anche la giovane Sofia Carrara: «Il segreto in fondo è sorridere sempre - racconta - perché i clienti col tempo diventano quasi degli amici. Certo potrebbero darci qualche mancia in più. Scherzi a parte, il rispetto reciproco è fondamentale: anche se, di questi tempi, capita che ogni tanto si debba rimproverare qualcuno per la mascherina». La storia più assurda la racconta Antonio: «Una volta una signora ci ha chiesto se potevamo procurarle un copriwater».

DAL NEGOZIO multitasking all'unicum nel suo genere: a Raffa di Puegnago, sull'ex Statale, brilla la stella della Cantina Marsadri, che oltre a vini Doc della Valtenesi propone in vendita grappe, olio, miele, dolci artigianali e prodotti Tassoni, ma soprattutto è attrezzata con una libreria (la Libreria Bacco) con titoli ricercati e particolari, piccoli editori e indipendenti nel segno del «leggere consapevole». Ad accogliere i clienti c'è la junior manager Livia Leali: «Con il lockdown ci siamo dovuti riorganizzare incentivando la consegna a domicilio che continua anche oggi, e attivandoci sui social. In tanti sono tornati a trovarci non appena hanno potuto, altri ci scrivevano o ci spedivano regali anche da 1.200 chilometri di distanza. E questo è un immenso piacere: vendere vino non significa proporre un prodotto in serie, ma cultura ed emozioni». Sulla stessa ex Statale, a pochi chilometri di distanza, troviamo il Recyclage Cafè di Moniga: da una parte bar e ristorante, dall'altra l'officina del Biciclettaio Matto, tattoo e barber shop negli spazi recuperati di un'ex falegnameria. Da due anni la responsabile di sala è Ira Cebanu: «Mi occupo di accompagnare i clienti ai tavoli e di farli sentire a proprio agio fin dai primi passi. Chi viene da noi è in cerca di un'esperienza, quindi al di là del sorriso, che non deve mancare mai, ci piace dare consigli gastronomici, sui vini e sui cocktail». Con la Fase 2 tutto è cambiato: «Da quando abbiamo riaperto - aggiunge - mi occupo anche del controllo delle procedure Covid». A fare il tifo per i «Commessi dell'anno» c'è anche Ronald Bravo, 38 anni, arrivato da poche settimane in Italia: è originario di Merida, in Venezuela, e oggi lavora al F&D Market & Gourmet di San Felice, di fatto l'unico «supermercato di quartiere» di tutto il Basso Garda, l'unico ad aver servito l'intera comunità durante il lockdown.