Chi lavora, con passione e non per ripiego, in un negozio di articoli sportivi sa che la sfida, se presa nel modo corretto, è un incentivo per migliorarsi. Forse è per questo che la nuova edizione del contest di Bresciaoggi «Commessi dell'anno» è stata accolta positivamente dai negozi di sport bresciani. Anzi, da Cisalfa Triumplina retail park la possibilità era attesa, dopo che lo scorso anno era entrato nel gioco un commesso della catena, sebbene in un altro store locale. Così, favorito dalla sua titolare, Elier Herrera, giovane di origini cubane, ha accettato di mettersi in gioco: «Amo l'atletica leggera, che ho praticato per anni nel mio Paese ma che oggi non riesco a seguire molto», spiega, contento di essere in Cisalfa. «Questo è il mio primo lavoro e spero resti sempre questo perché mi piace molto, soprattutto dare consulenze appropriate ai clienti».
LA STESSA soddisfazione nel riuscire ad aiutare nell'acquisto è quella di Valentina Seghezzi, che da 13 anni conduce Blocco mentale climbing equipment, un fornitissimo negozio che gli amanti della montagna potrebbero scambiare per un piccolo Eden. «La parte più bella di questo lavoro che faccio da 22 anni è la consulenza: dare il consiglio giusto serve per superare il blocco mentale, appunto, che a volte si prova davanti al vuoto». Specializzato sulla montagna anche lo storico Gialdini outdoor equipment, portato avanti oggi da Matteo Massardi, che lo ha ereditato dal padre: «Siamo alla quarta generazione - spiega - sono sempre stato qui e ormai sono vent'anni che ogni giorno entro e mi sento come a casa. Mi piacerebbe in futuro passare il testimone alle mie figlie, ma non so se loro vorranno». Per ora c'è lui, che dimostra nei fatti il suo amore per la montagna: oltre ad avere articoli appositi e specializzati, inclusi libri e itinerari di viaggi possibili, Gialdini sostiene Thimus, un progetto bresciano, aggiunge Matteo, «che studia scientificamente gli effetti positivi che ha il contatto con la natura: vivere nei boschi è un percorso terapeutico democratico e accessibile».
IN UN ALTRO SETTORE ma sempre immersa nel mondo che propone anche come prodotto di vendita è Francesca Bergomi, di Gimme Five sport store, giocatrice di pallavolo e anche allenatrice del Real volley Ponte San Marco. «Ho studiato architettura ma stare davanti un computer tutto il giorno non fa per me. Sono riuscita a coniugare il mio amore per la pallavolo al lavoro, che conosco sin da piccola perché aiutavo mia mamma nel suo negozio di scarpe». Oggi è la madre che dà una mano alla figlia nella conduzione di questo negozio colorato dove Francesca ama «dare il consiglio personalizzato a differenza di quando ero in un centro commerciale: qui con i clienti si stabilisce un rapporto lungo, di fiducia. I ragazzini che alleno li vedo crescere, aiuto le loro famiglie anche nell'acquisto adatto per ogni articolo e con le famiglie condivido la soddisfazione quando i ragazzi vincono una partita importante».