È una «vincitrice in partenza»: ossia una di quelle commesse che, al di là del successo finale del concorso di Bresciaoggi», parte col piede giusto, perché la simpatia e il sorriso non le sono mai mancate. Michela Alessandrini, 38 anni all'anagrafe, ma di spirito «coetanea» dei suoi due figli poco più che ventenni, è la commessa per eccellenza a Roccafranca: ora barista, ora commessa per l'edicola, l'oggettistica e la ricevitoria del Bar Viavai, «Michi» è un bell'esempio da seguire per chi volesse fare il suo lavoro. Quando entra nel bar al 93 di via San Gervasio, si porta tutto da casa: lo spirito di una mamma giovane ma anche quella verve da adolescente che non l'ha mai abbandonata. Eh già, adolescente, perché Michela arrivò qui quando aveva circa 16 anni. «Trascorsi gli anni scolastici obbligatori – spiega lei – la mia vita, il mio lavoro, ma anche le mie amicizie sono cresciute in questo bar. Ho cominciato spaurita, non avendo esperienza, ma ho capito da subito che era la mia strada. Ho conosciuto migliaia di persone, fatto esperienze incredibili perché qui, ogni giorno, è quasi come vivere una vita intera». Il segreto è sempre lo stesso: «Se non hai voglia di stare in mezzo alla gente hai perso in partenza, perché il piacere di stare insieme deve vincere tante criticità. Serve tanta pazienza». Il Bar Viavai vende tabacchi, fa servizio di ricevitoria Lotto, è edicola, ma accoglie anche uno spazio Videolottery sul retro, dove si trova anche parcheggio. Inoltre c’è un piccolo bazar di oggettistica. Michela è una figura di riferimento: qui ha iniziato con i titolari Beppe, Walter e Mario Martinelli e ha proseguito negli ultimi anni con Leo e Mei, che ne hanno rilevato la gestione. Per tanti bimbi è stata una sorta di baby sitter, tanto li coinvolgeva sul bancone a giocare nel ruolo di baristi. «Anche oggi – aggiunge – ho tante immagini sui social che mi fanno ricordare da dove vengo e com’erano gli adolescenti di oggi, un tempo bambini che finivano tra le mie braccia in cerca di coccole». Il periodo migliore per questo lavoro? «La sera – taglia corto Michela – è molto più stimolante. Tra Covid e tempi cambiati, rimpiango invece le grandi tavolate che organizzavamo qualche anno fa. Mi piacerebbe riviverle». Infine una curiosità: Michela lavora in tandem con altre commesse e tra queste c'è anche la sorella Francesca, dolcissima e gentile come lei. • M.MA.
Michela al bar da ragazzina. Oggi è l’idolo dei bambini
Michela Alessandrini