Di Luciano Scarpetta

Panificio Bertelli
di Gargnano con
Marta cortesia e qualità

IN NEGOZIO. 09 dic 2020
Marta Zanini: commessa al panificio Bertelli di Gargnano Marta Zanini: commessa al panificio Bertelli di Gargnano

Luciano Scarpetta A Gargnano sopravvivono ancora le botteghe di una volta: è un borgo nel quale in un paio di minuti si può passare dal salumiere al fioraio, dall’edicola al negozio di ferramenta o dal barbiere. Tutte realtà familiari consolidate nel tempo, dove il prodotto artigianale e la tradizione sono ancora apprezzati dalla gente e dai turisti. In una di queste realtà più antiche c’è, e non poteva essere altrimenti, il panificio di Fabiano Bertelli. Oltre un secolo di bontà con alla «consolle», oltre alla moglie Stefania, anche Marta Zanini, che per quanto riguarda l’ultima classifica ha preso posto nella top ten della nostra sfida.

È LEI CHE DIETRO IL BANCO accoglie con il sorriso, o meglio quando ancora si poteva, i clienti. Ora per cause di forza maggiore si va obbligatoriamente di mascherina e le persone entrano rigorosamente nel negozio una alla volta aspettando pazientemente il loro turno all’esterno sul marciapiede. Marta ha 28 anni ed è appassionata di musica e passeggiate nell’entroterra del parco in compagnia del suo adorato bassotto Bleky. Da tre lavora in pianta stabile come commessa al panificio mentre dietro le quinte, in forneria e in pasticceria ci sono Fabio con Paolo, Roby e Laura. «Qui mi trovo bene – spiega – in un negozio che per la sua tipologia ha risentito in tono minore dell’emergenza Coronavirus. La gente c’è sempre e proprio per questo, qualcuno non ha ancora capito anche in questa seconda ondata, che le mascherine bisogna indossarle sempre. E soprattutto correttamente non lasciandola parzialmente abbassata. Non di rado dobbiamo farlo presente appena qualcuno entra in negozio in modalità “rilassata”».

NEL 2012 il panificio Bertelli ha tagliato il prestigioso traguardo del secolo di vita. Professione inaugurata dal nonno nel 1912, quando all’età di 26 anni decise di riaprire nella centralissima via Roma un forno precedentemente chiuso. Prima di quella data, la famiglia coltivava i limoni, attività che a quei tempi fu piegata dalla comparsa della «gommosi», malattia che falcidiò gli agrumi della Riviera. Fabiano, l’attuale titolare, ereditò l’attività nel 1980, continuando la tradizione di sapori genuini: pane appena sfornato, focacce e pasticceria: «Per Natale abbiamo preparato il panettone artigianale con uvetta e cioccolato – ricorda Marta -: vi aspettiamo…ovviamente con la mascherina». • © RIPRODUZIONE RISERVATA