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Di MAR.GIA.

«Questo è il
lavoro che
amo. Ora voglio vincere la targa»

CORSO ZANARDELLI. 07 dic 2020
Marco Ilario Nobis è lo store manager di Nove25 Marco Ilario Nobis è lo store manager di Nove25

«Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua», un assunto che Marco Ilario Nobis ha fatto suo. Store manager di Nove25, brand di gioielli in argento personalizzabili, di corso Zanardelli. Un cammino professionale che non si è mai arrestato, regalando al 30enne bresciano gioie e soddisfazioni. Dodici anni fa l'ingresso nel mondo del commercio ed è stato amore a prima vista. «Ho iniziato come magazziniere e commesso in un'attività vicino Ospitaletto, poi tanti anni in un outlet. Mi sono innamorato immediatamente di questo ambiente: adoro il contatto con le persone, mi piace dare consigli, instaurare un rapporto di fiducia con i clienti e vedere la soddisfazione nei loro occhi quando escono con l'acquisto desiderato. Sono fortemente convinto che la sincerità sia l'arma vincente. Fare in modo che chi varca questa porta viva una bella esperienza e che non sia una vendita fine a sé stessa. Creare quella confidenza che li faccia tornare anche solo per un saluto».

UN'ESPERIENZA maturata sul campo fino a raggiungere la crescita desiderata. Solo un rammarico: aver deciso di abbandonare la scuola troppo presto. «Se avessi continuato a studiare forse il salto professionale sarebbe stato più veloce», ammette, sottolineando quanto sia fondamentale la gavetta per conoscere fino in fondo i segreti del mestiere. Soprattutto nell'era della tecnologia e del Covid. «Con l'avvento dell'e-commerce siamo noi a dover fare la differenza per non soccombere. L'online può darti solo lo sconto, noi possiamo dare il calore umano, il suggerimento e sensazioni positive», descrive Marco in prima linea nell'affrontare le difficoltà vissute dal settore in questo momento storico. «Abbiamo aperto pochi mesi prima del primo lockdown ma nonostante tutto abbiamo feedback positivi di clienti che sono tornati e che, una volta terminate le limitazioni negli spostamenti, verranno a trovarci. Ci contattano non solo dal Bresciano ma anche dalle province limitrofe. Il lavoro è cambiato molto ma ciò che mi manca di più è il poter vedere il sorriso dei clienti, per ora nascosto dalle mascherine». Ma l'ottimismo non manca e tra i desideri ce n'è uno che ci rende onore: «Voglio vincere la targa del Bresciaoggi del contest dei commessi, sarebbe bellissimo poterla esporre». Un «riconoscimento a una professione che potrebbe essere più apprezzata. Dopotutto - conclude - dietro al nostro lavoro si celano tante mansioni e capacità forse poco visibili: siamo organizzatori, magazzinieri, siamo addetti alle pulizie, siamo psicologi, abbiamo responsabilità e il dovere che ogni cosa, nel negozio, venga affrontata nel migliore dei modi». • MAR.GIA.

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