Tra le attività
storiche di Mompiano:
«I clienti? Spesso diventano amici»

L’INIZIATIVA. 26 nov 2020
Flavia Mangeli gestisce con l'aiuto del marito la «Fioreria Flavia», fin dal lontano 1976 Flavia Mangeli gestisce con l'aiuto del marito la «Fioreria Flavia», fin dal lontano 1976

Irene Panighetti «Commessi dell’anno» torna nei quartieri di Brescia per incontrare nuovi partecipanti, dopo l’entusiasmo riscosso a Borgo Trento. Questa volta la tappa è a Mompiano, anzi una zona specifica di un quartiere che oggi si può dire composto da vari nuclei, da quello vecchio di via Ambaraga a quello naturalistico del San Giuseppe e della Polveriera, da quello nuovo vicino al campus universitario a quello storico ma non antico della zona di piazzale Kossuth e lo stadio. Proprio qui sorgono le attività delle persone che incontriamo oggi, tutte esistenti ormai da decenni.

A PARTIRE dal parrucchiere per signora Andrea Lussignoli, che ha aperto il negozio nel 1978 in uno dei lati del portico del grande piazzale e che ha sempre fatto questi mestiere iniziato «a 16 anni, seguendo le orme di mia sorella – racconta – l’aspetto più bello è il contatto con le persone e qui alle clienti storiche viene facile parlare mentre sistemo i loro capelli; ormai sono un po’ il loro confidente e questa è sicuramente una dimostrazione di fiducia ma pure una responsabilità… a volte penso che abitare e lavorare nello stesso quartiere sia più difficile». Ancora più di lunga data il negozio di fiori condotto da Flavia Mangeli da cui ha preso il nome: «Fioreria Flavia»; «ho iniziato a lavorare nel 1976, sempre qui – ricorda, rimembrando la sua infanzia quando – da piccolina venivo in negozio, gestito allora dalle mie due zie, a dare una mano: pulire il pavimento, fare consegne. Poi crescendo ho via via imparato il mestiere». Flavia ha sfoderato anche il suo talento personale per le composizioni e per quella che è una «vera e propria arte, come ben sa anche mio marito Marco che oggi è con me in negozio ma a volte è impegnato ad insegnare in scuole professionali o in corsi specifici: è stato in tutto il mondo a fare lezione, da New York a Mosca, dalla Germania alla Lettonia». Un lavoro impegnativo che ha la magia di «sorprenderti ogni volta – continua la fioraia – riequilibra la vita e regala bellezza e benessere». Tutt’altro settore ma stessa dedizione al mestiere è quella che caratterizza «La fotocopia», attività gestita da Emilio Costa da 27 anni: nel tempo la zona è diventata molto più frequentata da studenti universitari, con l’apertura del campus di via Valotti, delle attività sportive del Cus e quelle che gravitano attorno alle facoltà di studi vicine, da ingegneria a medicina. «I clienti sono sempre stati studenti, con i quali ho instaurato un buon rapporto spesso transitorio, perché alla fine degli studi magari non li vedevo più, ma a volte si sono create relazioni durature: per esempio poco fa sono stato al matrimonio di un mio ex cliente, un po’ prima al battesimo del figlio di un altro». Grande contatto con i residenti è anche quello di Antonella Ferarrini, che lavora nell’omonimo panificio di famiglia sul lato opposto del piazzale: «Sono qui sin da piccola, conosco bene il mestiere che con l’età diventa pesante – ammette – le mie figlie hanno pensato bene di cambiare ed è giusto così». •