Irene Panighetti «Commessi dell’anno» torna nei quartieri di Brescia per incontrare nuovi partecipanti, dopo l’entusiasmo riscosso a Borgo Trento. Questa volta la tappa è a Mompiano, anzi una zona specifica di un quartiere che oggi si può dire composto da vari nuclei, da quello vecchio di via Ambaraga a quello naturalistico del San Giuseppe e della Polveriera, da quello nuovo vicino al campus universitario a quello storico ma non antico della zona di piazzale Kossuth e lo stadio. Proprio qui sorgono le attività delle persone che incontriamo oggi, tutte esistenti ormai da decenni.
A PARTIRE dal parrucchiere per signora Andrea Lussignoli, che ha aperto il negozio nel 1978 in uno dei lati del portico del grande piazzale e che ha sempre fatto questi mestiere iniziato «a 16 anni, seguendo le orme di mia sorella – racconta – l’aspetto più bello è il contatto con le persone e qui alle clienti storiche viene facile parlare mentre sistemo i loro capelli; ormai sono un po’ il loro confidente e questa è sicuramente una dimostrazione di fiducia ma pure una responsabilità… a volte penso che abitare e lavorare nello stesso quartiere sia più difficile». Ancora più di lunga data il negozio di fiori condotto da Flavia Mangeli da cui ha preso il nome: «Fioreria Flavia»; «ho iniziato a lavorare nel 1976, sempre qui – ricorda, rimembrando la sua infanzia quando – da piccolina venivo in negozio, gestito allora dalle mie due zie, a dare una mano: pulire il pavimento, fare consegne. Poi crescendo ho via via imparato il mestiere». Flavia ha sfoderato anche il suo talento personale per le composizioni e per quella che è una «vera e propria arte, come ben sa anche mio marito Marco che oggi è con me in negozio ma a volte è impegnato ad insegnare in scuole professionali o in corsi specifici: è stato in tutto il mondo a fare lezione, da New York a Mosca, dalla Germania alla Lettonia». Un lavoro impegnativo che ha la magia di «sorprenderti ogni volta – continua la fioraia – riequilibra la vita e regala bellezza e benessere». Tutt’altro settore ma stessa dedizione al mestiere è quella che caratterizza «La fotocopia», attività gestita da Emilio Costa da 27 anni: nel tempo la zona è diventata molto più frequentata da studenti universitari, con l’apertura del campus di via Valotti, delle attività sportive del Cus e quelle che gravitano attorno alle facoltà di studi vicine, da ingegneria a medicina. «I clienti sono sempre stati studenti, con i quali ho instaurato un buon rapporto spesso transitorio, perché alla fine degli studi magari non li vedevo più, ma a volte si sono create relazioni durature: per esempio poco fa sono stato al matrimonio di un mio ex cliente, un po’ prima al battesimo del figlio di un altro». Grande contatto con i residenti è anche quello di Antonella Ferarrini, che lavora nell’omonimo panificio di famiglia sul lato opposto del piazzale: «Sono qui sin da piccola, conosco bene il mestiere che con l’età diventa pesante – ammette – le mie figlie hanno pensato bene di cambiare ed è giusto così». •